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Sabato 05 Dicembre 2009 22:32 |
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Il Circuito di Franciacorta è molto piccolo, soprattutto adatto a vetture con trazione posteriore o integrale, dati i tipi di curve molto strette che obbligano i trazione anteriore a sottosterzare in modo davvero esasperato.
I freni ma sopratuttto le gomme soffrono parecchio.
E' stato realizzato in una vecchia cava.
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Ultimo aggiornamento Domenica 06 Dicembre 2009 20:09 |
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Sabato 05 Dicembre 2009 22:31 |
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Il Circuito di Magione è forse tra i meno conosciuti e meno frequentati tra quelli italiani.
Senz'altro non è tra i più belli che ho visto, ma è pur sempre un circuito e vale la pena almeno farci un giro.
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Ultimo aggiornamento Domenica 06 Dicembre 2009 20:14 |
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Sabato 05 Dicembre 2009 15:08 |
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Il Tempio della velocità italiana...
Monza è indiscutibilmente il tracciato più famoso e frequentato italiano.
Certo è che i cavalli a Monza servono, esattamente come i freni che, facilmente, se non si presta particolare attenzione, si disfano in una sola sessione.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 28 Dicembre 2009 13:13 |
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Sabato 05 Dicembre 2009 15:27 |
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Il Circuito di Santa Monica a Misano Adriatico è una pista divertentissima.
Oltre alla difficoltà per interpretare le curve, c'è anche la difficoltà aggiuntiva dell'asfalto che, essendo molto vicino al mare, è particolarmente scivoloso.
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Ultimo aggiornamento Domenica 06 Dicembre 2009 20:21 |
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Sabato 05 Dicembre 2009 22:32 |
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Vallelunga è Vallelunga.
Divertente, molto vario: si passa da punti da prendere davvero forte ad altri dove bisogna continuamente combattere contro ai tornanti stretti.
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Ultimo aggiornamento Domenica 06 Dicembre 2009 20:08 |
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Sabato 05 Dicembre 2009 15:14 |
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Chi non ha mai provato il Nordschleife non ha mai provato una pista.
20,8 km di curve, saliscendi, dossi, cordoli e alberi.
Il fascino che trasmette questa pista è unico: non si paga una sessione, si compra la quantità di giri desiderata.
Si entra a metà del famoso rettilineo (il più lungo in assoluto di tutti i circuiti), passando da una sbarra tipo casello dell'autostrada, strisciando il biglietto acquistato.
Quando si alza la sbarra, inizia il panico... e finisce solo all'uscita.
Dopo un solo giro le mani tremano e si ha bisogno di una sosta per raffreddare i freni, il motore, ma soprattutto per scaricare la tensione accumulata...
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Ultimo aggiornamento Lunedì 30 Agosto 2010 16:00 |
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