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| Passione per i motori |
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Inizialmente l'automobile era solo un mezzo di trasporto, un modo per spostarsi con gli amici da un posto all'altro, un aiuto per vivere nuove esperienze, partendo di notte in direzione delle più sperdute mete italiane e non.
1992 - Gli Inizi La prima auto del KawaM® all'età di 21 anni non è niente di che... anzi... una vera cariola, data le ben poche possibilità economiche: una usatissima Volvo 340GL con già all'attivo poco meno di 150.000 km, ma va benissimo per cominciare a spostarsi. Nel giro di qualche mese però ci si rende conto che i problemi meccanici del mezzo ben poco affidabile impongono di cambiare...
1993 - 1995 Una nuova storia In Aprile del 1993 arriva la prima vera automobile: una nuovissima Renault 19 1.4 Chamade, blu metallizzata, colore pressochè identico a quello della favolosa 16 valvole che all'epoca faceva tendenza tra i maniaci della velocità. Con la R19 il KawaM® ha finalmente la possibilità di godersi un'altro mondo, con tutto più a portata di mano. Le distanze non sono più un problema e le partenze a tutte le ore del giorno o della notte diventano un'abitudine. Francia, Austria, Svizzera, Ungheria diventano tutt'un tratto "dietro l'angolo", così come le regioni italiane. Grazie al cielo il lavoro è proprio sotto casa e non c'è nemmeno bisogno della macchina per andarci, ma nell'arco di 3 anni, ecco spuntare la cifra di 98.000 km sul contachilometri della Renault che però, comincia ad avere qualche cedimento. Nel frattempo, alla fine del 1995, il KawaM® si mette in proprio, apre una società insieme a Matteo e comincia a goderne tutti i vantaggi e svantaggi, tra cui, inizialmente, la necessità di avere un'auto ben più capiente, adatta al trasporto di materiale ingombrante (monitor, pc, stampanti, etc etc).
1996 - 1997 Un periodo tranquillo Agosto 1996, ecco arrivare l'auto nuova: Renault Laguna 1.8 RT Station Wagon. Col negozio d'informatica e la necessità di spazio, la scelta è stata quasi d'obbligo: una familiare. La scarsa quantità di cavalli abbinata al peso non indifferente della macchina, però, fanno sentire la mancanza della R19 che invece era decisamente scattante. Una sofferenza, protratta durante tutto l'anno... e quello seguente ancora... tanto che Matteo (appassionatissimo di motori e felice possessore di una Fiat Uno Turbo), un bel giorno agli inizi del 1998, mi prende in parte e afferma "Se ci monti i comandi speciali, ti regalo una come la mia e giriamo insieme". "Comandi speciali" perchè il KawaM® è paraplegico e non può salire e scendere da qualunque auto normale: ci vogliono freno, acceleratore e frizione adatte alla sua condizione.
1998 - La svolta Così ci si mette alla ricerca di una seconda auto, stavolta finalmente sportiva vera... sovralimentata se possibile... Si valuta un po' di tutto ciò che offre il mercato, dalle Renault 5 Turbo, alle Delta Integrali, ma sembra che di auto in uno stato decente, senza ovviamente spendere follie, ce ne siano ben poche in giro, finchè non ci si imbatte in una Ford Sierra Cosworth 4x4, nera. Il prezzo è un po' altino rispetto al budget pensato all'inizio, ma certo, è tutt'altra macchina. Poi è già adattata per i comandi speciali e la cosa invoglia parecchio... Va bene.... presa! Così, ad Aprile 1998, mi faccio da solo il regalo del compleanno, ritiro da un conoscente l'auto usata e comincio a prenderci la mano. Tutt'altro andare... passare da una Laguna 1.8 a una Sierra Cosworth sovralimentata 2 litri è veramente tutt'altro andare. E' la "seconda auto", da usare solo per il divertimento, anche perchè i consumi sono un po' alle stelle... l'odore della benzina si sente quando si spalanca il gas.... così come si sente il retrotreno nelle uscite dai tornanti; pur essendo 4x4, predilige molto il posteriore e i traversi belli puliti sono un puro divertimento. Certo che però... fosse stata tutta posteriore.... A fine giugno, però, in autostrada, un rumorino di valvola si fa' sentire e nel giro di pochissimi chilometri salta tutto. Solita tiritera, carro attrezzi, meccanico... esito: tutto da rifare. In quel periodo, grazie a Dio, non c'erano grossi problemi di soldi: parlo col meccanico e gli dico che già che c'è, sistemi meglio il tutto. Motore, turbina, centralina, assetto, scarico, freni, insomma... tutto quanto. E così fa'. Ai primi di Agosto 1998 ritiro il Sierra... rifatto tutto: 350 cavalli. Tutt'altro andare... La spropositata potenza su di una macchina che però, oltre a non essere nuovissima, non è neanche progettata per reggerli, si fa'ì sentire sul telaio, sulla trasmissione e sulla meccanica in generale, tanto che in curva ormai il telaio si torce talmente che il baule si apre, insieme allo sportello della benzina, e i semiassi si torcono come la carta delle "Golia". La macchina va veramente forte. Grazie alla possibilità di regolare la pressione della turbina da 0,6 a 1,8 bar, è divertente in tutte le condizioni, ma la prima marcia non la si può tirare: si rischia di distruggere completamente la trasmissione. La seconda però si tira, ma quando la turbina inizia a spingere, anche in rettilineo la macchina si mette di traverso e pattina sulle 4 Bridgestone Potenza SP02, gomme con le quali è impossibile in quelle condizioni percorrere più di 3.000 km senza ridurle alla tela. Quando si spinge, la lancetta del carburante scende a vista d'occhio e i consumi sono intorno ai 2/3 km/l. La macchina però è spesso dal meccanico... niente da fare... i semiassi si accartocciano comunque. E passa l'estate. A ottobre, in negozio, il mio amico Nadir che stava sfogliando un giornale di moto, esulta con un "Ma che macchina è?"; prendo in mano la rivista, guardo la foto, mi innamoro e cerco di capire che auto sia. E' la foto di una Bmw M Coupè, in pratica uno Z3 coupè, motorizzata con il classico motore dell'M3, il 6 cilindri 3,2 litri aspirato da 321 cavalli. Prendo in mano le pagine gialle e cerco chi è il rivenditore Bmw per Bergamo, lo trovo, lo chiamo e chiedo se l'hanno da poter vedere. Ne hanno giù uno, nero, M, già immatricolato intestato a loro, uno dei primi 10 esemplari arrivati in Italia. Prendo immediatamente la Sierra e corro a vederla. Amore a prima vista... dopo poco meno di un'ora, esco dal Concessionario col contratto firmato proprio per quella loro... non avrei potuto resistere per una consegna a 6 mesi. Nell'arco di una settimana ritiro la macchina, praticamente nuova, praticamente inesistente sul mercato, trazione posteriore. Linee retrò, controlli trazione e stabilità completamente assenti, posizione di guida bassa, potenza e passione. Quella macchina è stata un sogno, un bellissimo sogno.
1999 - Il battesimo pistaiolo Agli inizi del 1999 il KawaM® si trasferisce a vivere da solo; questo gli permette di dedicare più tempo alla sua passione per le auto che sta incessantemente aumentando continuamente, grazie anche a Matteo che non perde occasione per inviarmi continui stimoli.... Il giorno di San Valentino lo passa in pista con la M nel Circuito di Monza, proprio insieme a Matteo e la sua Uno Turbo. E' la prima volta che si va in pista... l'approccio è pesante, considerata la potenza della macchina, la difficoltà nel tenerla ai limiti e la scarsa esperienza di guida in pista.... ma è affascinante... lo è terribilmente... Va a finire che, per completare la collezione del parco auto che fino ad ora sono diventate già 3 (la Laguna, il Sierra e la M), acquisto anche una Fiat Barchetta, ovviamente nera anch'essa. La Barchetta era dotata di un motore 1.8, quello tradizionalmente che già montava la Fiat Coupè. Uno spasso di macchina, molto leggera ma con i suoi 130 cavalli che le permettevano di essere maneggiata quasi come un trazione posteriore. La passione per la pista, dopo l'esperienza di Monza, si fa' sentire sempre di più e verso fine anno decido di iscrivermi al corso di pilotaggio in pista di Clay Regazzoni. Il corso si svolge durante due giorni al Circuito di Magione (Perugia) e lì capisco quanto divertente sia saper portare un mezzo capendone i limiti, in un circuito, senza pericoli oltre a quelli causati da sè stessi... Rimango con una voglia pazza di scatenare cavalli lungo una pista... e così decido di provare a partecipare ad una gara del Campionato Italiano FISAPS turismo, con le Fiat 600 Sporting, appoggiato proprio dal Team di Regazzoni che mi aveva proposto quest'esperienza. La gara si svolge a Vallelunga (Roma) ed è incredibile. Alla fine, su 12 auto, ho chiuso al 6° posto, pur non conoscendo nè auto nè circuito e avendo provato solo una quindicina di giri prima della gara (sessione di prove libere e qualifiche del sabato). A fare il tifo per me, sulle tribune del circuito, c'è ancora una volta Matteo, sostenitore, socio e amico sempre vicino. Torno da Roma completamente invaso dall'esperienza di correre, correre, correre e dalla magia che trasmette il paddock.
2000 - Di nuovo a Scuola Guida Nell'arco dell'anno cerco di trovare la soluzione per poter esprimere la voglia di correre, ma tra il tempo che vola, le scorribande domenicali con Matteo e tutta la compagnia, la ragazza eccetera, arriva quasi l'estate e mi accorgo che non ho ancora fatto nulla... Sfogliando poi una rivista, mi accorgo che la mia M Coupè è stata ritirata dai listini di vendita.. e la cosa mi preoccupa.. Vuoi vedere che c'è qualche problema di fabbricazione? Così scrivo una e-mail direttamente alla Bmw in Germania, spiegando la mia condizione, la situazione e chiedendo spiegazioni sul ritiro dal mercato della mia auto. Mi risponde direttamente Bmw Italia, la Direttrice, rassicurandomi che il ritiro è temporaneo e dovuto solo alle nuove Norme antinquinamento. Poi, incuriosita, afferma che la M Coupè non è modificabile con comandi speciali e, per convincersi del contrario, mi invita all'Autodromo di Misano, alla presentazione della M5. Io, ovviamente, scendo e la incontro. Passo quasi 2 giorni in pista sulla nuova M5, insieme a piloti che sanno davvero il fatto loro... La direttrice della Bmw Italia, dopo aver visionato la mia auto e ancor più incuriosita, mi offre il Corso di Guida Sicura e di Guida Sportiva di Siegfried Stohr - Guidare Pilotare. Ovviamente, non avendo auto adatte per disabili, mi offrono la soluzione di effettuare il corso con la mia: freni, dischi, gomme, benzina e altro materiale d'usura l'avrebbero sostituito gratuitamente. La data è quindi fissata per Novembre 2000. Nel frattempo la Barchetta se ne va, assieme alla Laguna che ormani non usavo più da mesi e vendo anche la Sierra Cosworth che da mesi anch'essa era ferma con i semiassi distrutti per l'ennesima volta. Verso la fine dell'anno faccio il corso: due giorni massacranti e affascinanti al tempo stesso. Sovrasterzi di potenza sul bagnato, frenate con evitamento di ostacolo, svariate serie di giri veloci nel circuito di Santa Monica... Ne esco vedendo la strada in modo diverso, terribilmente diverso... ma anche con una coppia di dischi dei freni disintegrati nel baule che diverranno presto dei meravogliosi centrotavola.
2001 - La transizione Il 2001 vede il cambiamento radicale del lavoro, della situazione sentimentale, dell'amicizia. E' un anno di svolte, piena di ribaltamenti generali che mi impediscono di vivere a pieno tutto ciò che ho dentro.
2002 - 2005 La lenta ripresa Col 2002 inizia a tutti gli effetti un nuovo percorso: proprio a Gennaio vendo la M Coupè, divenuta impossibile da mantenere dato il nuovo lavoro e l'auto nuova che mi accompagna è una Renault Laguna 1.9 DCI GrandTour. E' un po' il ritorno a qualche anno addietro, con la consapevolezza che i periodi "belli" sono finiti. La pista e i circuiti vengono abbandonati completamente. Tutto rimane lì, in un cassetto. Nel frattempo cambio anche casa e col grande aiuto della famiglia realizzo anche il desiderio di avere una casa tutta mia. Ma il desiderio di ripercorrere piste in velocità è ancora molto forte... così passa tutto il 2002, il 2003, il 2004 e il 2005, sempre più risollevato, anche economicamente....
2006 - L'attesa Il 2006 è stato l'anno decisivo per la scelta di un'auto nuova. Ormai sul mercato esistono parecchie macchine, il ritorno al sovralimentato benzina è evidenziato su ogni rivista specialistica. Comincio a guardarmi in giro, i costi, la gestione. Non è che poi alla fine abbia moltissima scelta: il prezzo che intendo spendere non è superiore ai 30mila Euro ma voglio qualcosa che mi permetta di tornare a divertirmi. Dopo aver girato parecchio, ai primi di Luglio, inaspettatamente, mi ritrovo un contratto in mano per l'acquisto di una nuova VW Golf V GTI DSG. Due litri Turbo e con cambio sequenziale a doppia frizione. Detto tutto. L'attesa dell'arrivo, promesso inizialmente in 3 mesi, è da delirio.... l'auto mi viene consegnata il 1° dicembre del 2006. Ma è arrivata e il nuovo anno sarà altra cosa.
2007 - Il Club L'anno inizia nel modo migliore.... l'auto nuova è uno spettacolo e la voglia di informarsi di più sul mezzo è davvero irrefrenabile; così, per puro caso, navigando alla ricerca di qualche accessorio particolare, mi ritrovo nel Sito Web del VW Golf Club Italia che, proprio di lì a pochi giorni, organizza un Raduno a Riccione, luogo che amo. Mi iscrivo e ci vado: si spalanca di fronte a me un mondo completamente nuovo, fatto di tantissima gente in gamba, una compagnia incredibile, una passione pazzesca che unisce davvero. Torno da Riccione con nuovi amici e con la tessera d'iscrizione al Club. Comincio a frequentare il Forum del VWGolfClub Italia e comincio a frequentare sempre più assiduamente la gente che lo forma. Assieme a questa nuova cerchia di amicizie, cominciano a formarsi anche le prime "scimmie", cioè la voglia, il desiderio di migliorare la mia Golf. Così si comincia a ritoccare un particolare, a modificarne un altro o addirittura a sostituire interi pezzi. Il 2007 viene abbandonato con una nuova formidabile passione. Questa Golf GTI verrà personalizzata come voglio io.
2008 - 2009 I Raduni in pista e su strada Questi due anni hanno portato me e la mia Golf GTI a sperimentare continuamente nuovi incontri con nuova gente, a provare nuovi circuiti insieme ai miei nuovi amici e le relazioni iniziate solo ieri sono diventati veri e propri rapporti di amicizia. Cominciano a diventare un "must" i raduni di Riccione, del Garda, il Raduno GTI&R32, i Recaro Days al Nurburgring, i ritrovi a Monza e a Castrezzato, i pranzi a Como, Milano, Bergamo o le Kartate a Pisogne. La mia Golf è ora come la desideravo: veloce, bella, elegante e sportiva. So già che il 2010 mi porterà solo nuove e meravigliose esperienze. Il mio viaggio continua.
2010 - Alla ricerca L'anno ricomincia tranquillo, molto freddo e le occasioni per reincontrare gli amici del gruppo che si è creato sono rare. Ma la primavera riporta buone nuove, con le nuove date per Raduni stradali e in pista. La passione, intanto, si estende anche al grande sogno di sempre: avere una Ford Mustang del '67; così la ricerca comincia a farsi spasmodica ma contemporaneamente senza fretta, perchè il sorriso c'è già per la futura gita ad Agosto al Nurburgring Nordschleife.... |
| Ultimo aggiornamento Martedì 20 Aprile 2010 15:13 |







